El hombre de los globos

Il lavoro è stato ispirato dal racconto UP di scritto da Pete Docter e Bob Peterson, quando la vita volge verso la seconda stagione, dopo aver vissuto con i suoi pericoli e le insidie, ci fa riscoprire i valori come l’amicizia, la solidarietà, la comprensione reciproca, l’apertura al nuovo che fa restare vivi e giovani, l’entusiasmo per ciò che la vita può offrire, anche quando pare non ci sia più nulla in cui credere. Ma rimane una riflessione commovente e profonda su gli anni che passano, e sul valore dei sogni e dei ricordi, spesso richiamati da un oggetto, dal ripetersi di gesti, che hanno il dono magico della leggerezza e della delicatezza, che può unire più generazioni.

Siamo tutti come palloncini, solo che gli altri hanno qualcuno che tiene il loro filo, che non li fa volare via. Può capitare che, per delle insicurezze o degli errori, quel filo scappi di mano a qualcuno, ma subito lo riprendono e, avendo provato la paura di perderlo, da quel momento non se lo fanno più scappare. Il mio filo invece è libero, vola nel vento, senza una mano che lo tenga. Magari qualcuno prova a prenderlo, ma non ci riesce, gli scappa di mano e io vado sempre più su, mi allontano.

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