Essere Ossero

Essere Ossero

Essere OSSERO significa essere meccanici in un’officina in cui le ispirazioni si mescolano, la voce diventa testo, la musica assegna la forma ai corpi, il canto addolcisce lo struggimento delle parole, l’occhio riposa sulle forme della pittura, lo spirito viene alterato da provocazioni, suggestioni, poesia, happening, improvvisazioni.
Il nostro teatro è una grande casa con le porte aperte, porte a senso unico.
Essere stati OSSERO è una condizione permanente, personalizzabile, tramutabile, fluida al punto da scorrere nelle vene di altre realtà future, rinnovabile nell’accensione rituale delle luci di scena, su qualsiasi palco, da qualche parte del mondo.
Nadia Zamboni


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